AllenaMente – Psicologia dello sport e preparazione mentale

17 Apr 2020 | Rubriche

AllenaMente – Psicologia dello sport e preparazione mentale

17 Apr 2020 | Rubriche

AllenaMente – Psicologia dello sport e preparazione mentale

17 Apr 2020 | Rubriche

AllenaMente – Psicologia dello sport e preparazione mentale

17 Apr 2020Rubriche

Panoramica

La psicologia è una disciplina che ha sempre più ambiti di applicazione che esulano dalla tradizionale funzione di cura del disagio psichico. Oggi gli psicologi lavorano in ambito scolastico, lavorativo, sportivo con diversi ruoli ed obiettivi che vanno dall’informazione alla valorizzazione e all’ottimizzazione delle risorse degli individui e dei gruppi.

La psicologia dello sport si propone di essere un valido strumento per affiancare l’atleta nel suo percorso, prendendo in considerazione l’individuo nella sua totalità, lavorando su tre livelli: comportamentale, cognitivo (pensieri, credenze, aspettative, etc.) ed emotivo. Il preparatore mentale è diventato attualmente, anche in Italia, una figura indispensabile nello sport agonistico e dilettantistico, affiancando singoli atleti, società sportive e staff tecnici: proveremo a spiegare chi è e che tipo di lavoro svolga, rispondendo alle domande che possono nascere immediatamente e spontaneamente nel lettore.

 

Cos’è la preparazione mentale?

La preparazione mentale consiste in diverse tecniche mirate all’ottimizzazione delle risorse individuali e di squadra: ha lo scopo di ottenere dall’atleta il massimo rendimento. L’allenamento mentale si propone di articolare dei programmi in base alla specificità della disciplina sportiva, alle caratteristiche e alle esigenze personali dell’atleta, da poter affiancare al tradizionale allenamento.

 

A chi si rivolge?

La preparazione mentale si rivolge all’atleta di alto livello per migliorarne la prestazione agonistica: fare l’atleta non è un ”lavoro” facile poiché si è sottoposti a stress continui, richieste di compito sempre maggiori e inoltre si subiscono delusioni e frustrazioni continue.

È intuitivo comprendere che non sempre si è pronti a tale fatica fisica e mentale. Ma la preparazione mentale si rivolge anche al dilettante che voglia migliorare il suo rendimento. Lo aiuta nell’apprendimento del gesto tecnico, accelerandone i tempi di acquisizione e gli garantisce maggiore fiducia nelle sue capacità. Permette, inoltre, di prevenire atteggiamenti mentali non efficaci insegnando all’atleta un corretto approccio alla gara e allo sport in generale.

 

Con quali obiettivi?

Al fine di migliorare e ottimizzare la prestazione sportiva la preparazione mentale si propone di realizzare i seguenti obiettivi:

  • Miglioramento nella conoscenza di sé e del senso di autoefficacia;
  • Raggiungimento della stabilità emotiva;
  • Aumento dell’autostima;
  • Consolidamento della motivazione;
  • Gestione dell’ansia e dello stress;
  • Aumento dell’attenzione e della concentrazione;
  • Preparazione alla gara;
  • Gestione delle risorse in gara;
  • Controllo delle risposte fisiologiche e delle situazioni dolorose;
  • Recupero dell’atleta infortunato.

 

Quali possono essere i benefici?

Se a livello sportivo la preparazione mentale produce un miglioramento della prestazione, ad un livello più generale essa si rivela uno strumento di crescita che ha diversi riflessi nella vita dell’individuo: le tecniche apprese nel percorso di preparazione mentale diventano utili strumenti per la gestione di diversi ambiti della quotidianità.

Ad esempio, l’imparare a gestire l’ansia da prestazione, può diventare un valido strumento da utilizzare nella gestione dell’ansia nel corso di un importante colloquio di lavoro o di un esame scolastico.

Leggi anche: La psicocinetica

 

Il talento si può allenare?

Capita sempre più spesso che l’atleta di talento venga trascurato o abbandoni precocemente l’attività agonistica perché non riesce a sostenere un carico di stress eccessivo: per questo è importante che venga supportato nel suo percorso di crescita personale e sportiva, per garantire l’emergere delle sue potenzialità. La preparazione mentale diventa in questo caso uno strumento preventivo e di supporto per garantire una crescita armonica del giovane agonista e quindi una forma di “allenamento del talento”.

Leggi anche: Circuiti di psicocinetica – Categoria Pulcini

 

Quali sono le principali richieste rivolte al preparatore mentale?

La richiesta fondamentale rivolta al preparatore mentale è sempre quella di vincere, ma occorre trasmettere all’atleta che l’incremento della performance rappresenta in sé una vittoria: questo costituisce l’obiettivo a lungo termine della preparazione mentale. La preparazione mentale richiede impegno e tempo e va affiancata all’allenamento tecnico e alla preparazione fisica.

 

La preparazione mentale prevede sedute individuali o di gruppo?

La scelta di lavorare attraverso sedute individuali piuttosto che di gruppo è operata sulla base delle caratteristiche specifiche di ogni singola situazione. I percorsi sono cioè personalizzati in funzione delle caratteristiche specifiche dello sport e delle caratteristiche individuali dell’atleta: si possono strutturare interventi funzionali ed efficaci sia attraverso sedute individuali che di gruppo.

Indipendentemente dal fatto che si realizzi in contesto individuale o collettivo, le fasi della preparazione mentale sono tre:

  • Insegnamento: introduzione agli aspetti psicologici della prestazione e presentazione tecniche di preparazione mentale;
  • Apprendimento: assimilazione e interiorizzazione delle tecniche;
  • Utilizzo: sperimentazione in campo.

 

A cura di Michaela Fantoni – © 2020 Michela Fantoni

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