Educare, crescere e divertirsi. L’intervista al Responsabile Scuola Calcio Luigi Martino

15 Set 2020 | News

Educare, crescere e divertirsi. L’intervista al Responsabile Scuola Calcio Luigi Martino

15 Set 2020 | News

Un calcio sereno, senza pressioni che aiuta a crescere e fa divertire i ragazzi. Questo il pensiero principale del Responsabile della Scuola Calcio Luigi Martino.

Abbiamo raccolto le sue impressioni in questa intervista.

 

Come è stata la ripartenza dopo tutti questi mesi di stop? 

“La ripartenza è stata abbastanza impegnativa nei mesi di giugno e luglio. Ci siamo fatti trovare pronti con l’adeguamento a tutti i protocolli emanati dalla FGCI a seguito del DPRCM. Ora, le attività sono riprese dalla scorsa settimana, e si procede con tutte le dovute precauzioni che ormai stanno diventando automatiche sia da parte dei genitori che dei piccoli atleti.”

 

A livello educativo quali valori volete trasmettere? 

“Quello che vogliamo trasmettere, io lo definisco un calcio sereno, divertente, senza quelle pressioni che possono danneggiare la crescita e alla formazione di un giovane calciatore.”

 

Crede che ancora oggi la scuola calcio rimane un punto importante per la crescita dei bambini?

“Lo credo fermamente. La scuola calcio rimane un punto importante per la crescita del bambino ed è un punto di aggregazione per i ragazzi e per le famiglie, soprattutto nel mondo d’oggi, dove c’è tanta alienazione.”

 

Educatori e poi istruttori, che caratteristiche deve avere un istruttore per fare parte della Pol. G.Castello? 

“Educatore e Istruttore deve essere una sola cosa. Professionalità ed educazione camminano parallelamente. Nella nostra scuola calcio cresciamo i giovani del futuro nel rispetto delle regole, nel rispetto del compagno e dell’avversario.”

 

Quanto è importante il sostegno dei genitori per la crescita dei ragazzi? 

“Il genitore deve essere il primo artefice della crescita sportiva del proprio figlio. Sostenere il proprio ragazzo è importantissimo, non devono mettere al primo posto la propria frustrazione giovanile nel raggiungimento di ciò che non si è riusciti a fare. Spesso, genitori di questo genere, caricano in maniera ossessiva i propri figli, non capendo che possono fargli del male. I genitori dovrebbero incoraggiare il ragazzo a divertirsi, ad apprezzare il gioco di squadra. Dovrebbero far capire che lo sport va preso con leggerezza e serietà, che bisogna rispettare le regole e le persone.”

 

Prosegue la partnership con l’AC Milan. Lo abbiamo chiesto anche al DG Simone Morlupo. Cosa significa per voi il supporto del Club rossonero?

Il sostegno di una società professionistica è importante quando è presente. Questo è il settimo anno che siamo affiliati Milan Academy, la loro presenza affianco ai nostri tecnici, è stata una crescita continua per portare il nostro staff ad un livello professionale elevato.

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