Un viaggio nella nostra scuola calcio con l’intervista a Francesco Memè, Istruttore dei Pulcini 2012.

Partiamo dal bilancio della stagione sin qui, qual è il tuo giudizio? 

Il giudizio è senza alcun dubbio positivo. E’ il mio secondo anno con questo gruppo e devo dire che  ho avuto modo di vedere giorno dopo giorno un’importante crescita caratteriale e tecnica da parte di tutti  i ragazzi. Questo, poi, è stato l’anno di passaggio dal calcio a 5 al calcio a 7: sono aumentate le distanze ed il numero di giocatori sul rettangolo di gioco; nonostate qualche piccola difficoltà iniziale, in pochi mesi i bambini si sono subito adattati al cambiamento, portando sul terreno di gioco tutti i principi che gli abbiamo cercato di trasmettere in questi ultimi anni,  dimostrando di poter trovare soluzioni da soli a gran parte delle situazioni che gli sono presentate in campo.

In base alla fascia di età, su quali aspetti ti sei concentrato? Sia da un punto di vista tecnico e coordinativo – motorio.

Il nostro è un gruppo molto numeroso ed eterogeneo,siamo circa 30 bambini, ognuno con diverse capacità tecniche, motorie e psicologiche. Insieme a Mister Libutti e Ferrigno,  abbiamo cercato di  adattare quanto più possibile ogni allenamento alle loro abilità, cercando di presentare loro dei “problemi” risolvibili ma allo stesso tempo allenanti, ricercando sempre divertimento ed entusiasmo.  Le richieste che noi formatori facciamo ai nostri ragazzi sono sempre diverse e vengono differenziate in base alle capacità del bambino al fine di mettere il bambino al centro di ogni allenamento adattando il gioco al ragazzo. Detto ciò, abbiamo cercato di lavorare molto sui giochi di possesso, cercando di stimolare la costruzione del basso, basando il gioco su principi di comunicazione e cooperazione. A mio avviso è molto importante trasmettere ai bambini un gioco di dominio del pallone, la palla non deve mai “scottare” tra i piedi soprattutto a quest’età, dove ogni errore è  un momento di esperienza e di crescita e non di critica.

La G. Castello tiene molto alla crescita e all’educazione dei propri piccoli tesserati, quali valori hai cercato di trasmettere? 

Abbiamo la fortuna di lavorare in un ambiente intimo e molto familiare che trasmette sicurezza e valori sani ai nostri ragazzi. Sicuramente abbiamo cercato di trasmettere i valori più importanti del calcio, come la disciplina, il rispetto dell’avversario, la lealtà verso i propri compagni, il saper vincere e il saper perdere.

Se dovessi indicare un momento, una partita, un episodio che ti ha reso particolarmente orgoglioso, quale indicheresti?  

Lo ricordo come fosse ieri. Lo scorso Ottobre,  durante un allenamento, nella partitella finale un nostro pulcino ha siglato il suo primo GOAL. Appena la palla è entrata in rete, il bambino si è commosso, e tutti i ragazzi, sia i suoi compagni che gli avversari, sono andati ad abbracciarlo urlando il suo nome. E’ stato veramente emozionante, un momento che non dimenticherò mai, uno di quei momenti che rendono unica e straodinaria questa passione.  Questo è il calcio, semplicmente lo sport più bello del mondo !