Continua a crescere la nostra Scuola Calcio grazie al contributo di tutti i nostri Istruttori che con professionalità e passione si dedicano ai nostri bambini.

Abbiamo raccolto le parole di Mister Francesco Litrenta, guida tecnica ed educativa dei nostri Esordienti classe 2009.

  • Partiamo dal bilancio della stagione sin qui, qual è il tuo giudizio?  

Il bilancio è estremamente positivo, in termini di prestazioni sportive e di crescita personale dei ragazzi: abbiamo raggiunto risultati che, all’inizio della stagione, credevo fossero impensabili. Il risultato più apprezzabile è vedere il miglioramento di tanti allievi nell’affrontare la partita con sicurezza e determinazione, cercando di perseguire sempre la via del gioco rispetto a quella del mero risultato.  

  • In base alla fascia di età, su quali aspetti ti sei concentrato?  

Il secondo anno degli esordienti è l’ultimo della scuola calcio di base, e come tale, rappresenta un momento unico per l’atleta, che va sostenuto e motivato durante questa fase di passaggio all’agonistica. Mi sono concentrato, quindi, sull’incremento dell’intensità fisica e cognitiva in allenamento, rafforzando i principi tecnici acquisiti e presentando nozioni tattiche utili per il prossimo passaggio al “campo dei grandi”. In allenamento lavoriamo moltissimo sul “situazionale” curando nel dettaglio le varie competenze e stimolando la capacità di “problem solving” del calciatore: arricchendo quella “cassetta degli attrezzi” in grado di offrire la migliore soluzione in partita. 

  • La G. Castello tiene molto alla crescita e all’educazione dei propri piccoli tesserati, quali valori hai cercato di trasmettere? 

Il rispetto, la forza del gruppo ed il divertimento sono, secondo me, i tre pilastri nella formazione dei giovani, che, inoltre ben si sposano con i valori della Polisportiva. Da allenatore, la mia soddisfazione più grande sarebbe quella di costruire pagine positive nella vita dei ragazzi, che siano di sostegno per la vita (non solo sportiva) che li aspetta. 

  • Se dovessi indicare un momento, una partita, un episodio che ti ha reso particolarmente orgoglioso, quale indicheresti?  

Ci sono stati diversi episodi, ma se proprio devo indicarne uno, sceglierei il recente torneo ad Alba Adriatica, in cui abbiamo ottenuto la vittoria della Coppa Salinello, avendo la meglio contro avversari più blasonati e strutturati. Il gruppo aveva diverse defezioni, ma i ragazzi hanno lottato su ogni pallone, giocando un calcio sempre propositivo. In particolare la vittoria ai rigori nella semifinale e quella ottenuta in finale, all’ultimo minuto dei tempi regolamentari, sono stati due momenti che hanno unito chi stava giocando con i compagni a casa, fortificando lo spirito di un gruppo che, continua a rendermi orgoglioso dentro e fuori dal campo di calcio.