Abbiamo intervistato Massimo Matarrelli, responsabile dei dirigenti della Scuola Calcio.
L’occasione per conoscere uno dei punti di riferimento della nostra Società e per approfondire la nostra metodologia di lavoro, in campo ma soprattutto fuori.
Innanzitutto, descrivici e raccontaci il tuo ruolo all’interno del club come responsabile dei dirigenti: quali le tue principali attività?
Partirei dal ruolo di Dirigente che potrebbe apparire come di poca importanza, ma che invece resta un ruolo di primario e prioritario nell’ ambito di una società calcistica e non si limita soltanto alla mera compilazione delle liste di gara. Il Dirigente nell’ ambito delle competizioni, resta il massimo esponente di interfaccia societaria. Personalmente ho partecipato ad un corso di formazione in Figc durato sei pomeriggi interi con rilascio di attestato e patentino, dove hanno partecipato psicologi e responsabili di tutto il settore Federale giovanile per impartirci le linee guida delle mansioni alle quali deve attendersi un Dirigente. Il ruolo che ho ricevuto dalla proprietà della G. Castello Calcio, vuoi perché risulto essere un Dirigente Federale, vuoi per i miei lunghi anni di esperienza dove ho rivestito questo compito, ha la prerogativa di fare da collante tra Società e Dirigenza oltre a sbrigare problematiche che potrebbero venirsi a creare ai vari Dirigenti di tutta la Scuola Calcio nell’ ambito delle competizioni sportive.
Un ruolo di responsabilità che serve a dare linee guida a tutti i dirigenti accompagnatori che hanno un ruolo fondamentale di supporto per Società, staff tecnico e bambini: quali caratteristiche richiedete ai dirigenti?
Devo dire che tutti i Dirigenti della Scuola Calcio della G. Castello sono preparati e scrupolosi e sono stati scelti e selezionati dalla Società, pertanto non abbiamo mai avuto grosse problematiche. Le linee guida che diamo sono quelle impartite dagli Organi Federali con aggiunta di anni di esperienza fatta sui campi di calcio, come la collaborazione con lo Staff Tecnico, l’ educazione ed il rispetto delle regole da parte di tutti i bambini che partono dall’ andare alle partite con la divisa sociale, ai comportamenti giusti da tenere nello spogliatoio, in campo ed in panchina, al rispetto degli avversari, oltre le regole generali del saper stare in gruppo. Noi prepariamo i ragazzi alla disciplina connessa al divertimento ed alla crescita umana e tecnica, in modo che possano trovarsi bene nel calcio agonistico ma soprattutto ed anche nella vita. Questa è la linea guida che mi ha impartito la Società, ed io l’ ho fatta mia e l’ ho sposata in pieno.
Da qui a 5 anni dove vedi la G. Castello? Parliamo di crescita societaria ed ambizioni future.
Sinceramente parlando, mi sembrerebbero troppi. La crescita della G. Castello Calcio, avverrà prima di 5 anni anzi aggiungo che stiamo già crescendo ora, adesso! I numeri lo confermano e nelle varie competizioni svolte dai gruppi Scuola Calcio ed anche da quelli Agonistici, ogni anno cresciamo sempre di più. La Famiglia Morlupo vuole crescere e guai se così non fosse perché diversamente non farei parte con il mio ruolo di questa Società. Loro sono coinvolti in prima linea, li vediamo tutti i giorni sui campi o negli uffici, sono sempre presenti ed i confronti, per quanto mi riguarda, sono giornalieri. Ci aiutiamo e ci consigliamo ognuno col suo bagaglio di esperienza e nel rispetto dei ruoli. Citerei anche Giorgio Campisano il quale partecipa attivamente anche con la funzione di Responsabile della Parte Agonistica affiancando Simone Morlupo, Emiliano Di Cicco con la funzione di Responsabile della Scuola Calcio accanto ad Alessandro Morlupo. Tutti uomini di calcio con un passato di giocatori ed oggi alla prese con la gestione attività di base ed agonistica, tutti e quattro allenatori esperti e competenti.


